Corso di esperanto, la lingua internazionale

Patrick, passate le 3 di notte mi segnala che presto imparerà l’Esperanto tramite il corso autodidattico. È fiero del fatto che sia una lingua facile da imparare, composta soltanto da 16 regole e non ha eccezioni.

Alla mia prima domanda: «come si dice figa in Esperanto?» Non ha saputo rispondere.

Secondo me invece l’Esperanto è una lingua limitata, parte dal presupposto che tutti vadano d’amore e d’accordo perché parlano la stessa lingua. Nessuno ti insegna le parolacce in Esperanto.

Voi ve la sentireste di buttare nel cesso cinquecento anni di letteratura italiana? Io proprio no.

L’Esperanto nasce come lingua secondaria da affiancare alla lingua madre.

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13 commenti

Probabilmente non sai lo

Probabilmente non sai lo scopo della lingua internazionale Esperanto. Intanto non devi fare domande sull’Esperanto a chi ha intenzione di iniziare il corso di questa lingua. Intanto non mi sembra giusto che tu esprima un giudizio su una cosa che non conosci. Mi dispiace deluderti ma anche in Esperanto ci sono le parolacce. Mi dispiace deluderti ancora, ma lo scopo dell’Esperanto è quello di difendere tutte le culture (quindi tutte le lingue). L’Esperanto non si propone di sostituirsi alla nostra lingua ma rappresenta un modo semplice ed efficace di comunicazione tra popoli di diverse culture. E’ la seconda lingua di tutti e la prima di nessuno. L’unico difetto che ha è che difende gli interessi di tutti i cittadini del mondo, compreso me e te, e non favorisce nessuno in particolare. Per questo è definita «la lingua pericolosa», osteggiata dalle grandi potenze militari e dittatoriali. E’ pericolosa perchè si impara in brevissimo tempo (un mese se proprio non te ne tiene di studiare). Ti ripeto: non esprimere giudizi su argomenti che non conosci. Impara prima l’Esperanto, comunica con chi ti pare attraverso Skype o tante altre chat in Esperanto, gira il mondo e fatti ospitare gratuitamente da tutti gli amici esperantisti sparsi per il mondo e poi esprimi un giudizio negativo, ammesso che tu riesca a trovare qualcosa di negativo nell’Esperanto. Io non ci sono riuscito e la pensavo come te.

Intanto grazie per la

Intanto grazie per la precisazione, poi si vedrà  -)

Comunque sia un po’ di scetticismo iniziale c’è.

Per quanto riguarda «essere la seconda lingua di tutti» sul sito ufficiale non mi pare di averlo letto. Se fosse più pubblicizzato ci sarebbe meno scetticismo.

Grazie a te per la risposta.

Grazie a te per la risposta. Ma non ho esaudito il tuo dubbio «come si dice figa in Esperanto?». Si dice «pic’o» (si pronucia «picio») mentre «cazzo» si dice «kaco» (pronuncia «kazo»). Tieni presente che studio l’Esperanto da qualche mese e sono già in grado di comunicare con tutto il mondo, ho amici in Cina, in Iran, in Polonia, negli USA, in Gran Bretagna ecc… Tieni anche presente che ho 42 anni e che lavoro almeno 12 ore al giorno, tempo per studiare: molto poco. Inoltre, condivido con te LA DIFESA DELLA LINGUA E DELLA CULTURA ITALIANA, la risposta è una sola: l’Esperanto. Se anche tu ti proponi di imparare l’Esperanto, ti invito ad iscriverti al corso Kirek sul sito esperanto.it. E’ gratuito, si compone di 10 lezioni ed hai un insegnante a tua disposizione. Gratis. Poi iscriviti a lernu.net (lo puoi fare da subito, ci sono molti italiani) ed inizia a divertirti con l’Esperanto. Dopo solo un mese di studio puoi provare a parlare col mondo in Esperanto attraverso Skype, seleziona la lingua «Esperanto» e vedi quanta gente c’è che ha scelto questa lingua.Ciao e buone cose. PS: il tuo amico Patrick ha poi portato a termine il corso?

Eccone un altro che parla,

Eccone un altro che parla, parla, ma non ne sa un «kaco».
La prima cosa da imparare sono queste parolacce:
Iru en la pugo! Kojonulo!

Anche io avrei risposto con

Anche io avrei risposto con una serie di parolacce in Esperanto, se non altro per la cavolata scritta alla fine del post: «…cinquecento anni di letteratura italiana…». Con quella frase il nostro Blogger tuttologo ha già provveduto lui a buttare un tizio di nome Alighieri Dante e tanti altri nel cesso!!!
Ma poi? Una lingua (letteratura) senza parolacce… che lingua (letteratura) è?
Riguardo invece alla difesa della lingua di padre Dante: cominciamo a buttare nel cesso il Global English che sta fagocitando molte antiche e gloriose lingue e culture come la nostra (che sono quelle che stanno facendo di tutto per essere fagocitate).
Nessuno se ne accorto! Però della «pericolosità» dell’Esperanto sì? Che strano!

Come già detto da chi mi ha preceduto L’Esperanto è nato anche per preservare da questo rischio tutte le lingue del mondo.

Traduko (traduzione):
Iru en la pugo! = Vai in culo! (più o meno)
Kojonulo = Coglione (Letter. testicolo personificato)

P. S. L’Esperanto ha una caterva di parolacce, essendo composto da vocaboli ricavati almeno da una quindicina di lingue diverse (ma perché mi ritrovo a parlare di queste MERDAĴOJ?!)

Veramente vogliamo iniziare

Veramente vogliamo iniziare a prlarne seriamente? O è ancora una «preno je la pugo»?
No, perchè… in caso non solo ci starei, ma sarei, anzi, sono disposto a ritirare le mie critiche, frasi di scherno e tutto quello che può aver offeso!

Sig Patrik, dopo tutto questo tempo, lei è ancora interessato?
Posso approfittare per inserire un «curioso argomento» che avevo preparato per un altro blog?
Sì? Grazie! Eccolo:

«La mistera objekto

Kio estas …

… estas lingvo de paco, ĉar ĝi kapablas interkomprenigi la homojn de ĉiuj mondpartoj. Interkompreniĝo eble ne sufiĉas por certigi pacon, sed ĝi estas la antaŭkondiĉo de vera packulturo.

… estas lingvo de paco, ĉar ĝi estas la plej demokrata komunikilo. Ĝi estas demokrata, ĉar ĝi estas facile lernebla de ĉiaj homoj, sendepende de la sociala aparteno, ekonomia nivelo aŭ kulturdeveno.
Ĝi estas demokrata, ĉar ĝi estas vere neŭtrala, kaj ĝi ne favoras iun popolon kompare kun aliaj, kaj ĝi egalrajtigas ĉiujn.

… estas la plej demokrata lingvo, ĉar ĝi rompas la privilegiojn de la elitoj, kaj ĝi ne sin trudas per la forto de ekonomio aŭ de la armiloj, kiel ĉiam okazis en la homhistorio per politika aŭ kultura koloniismo.

… ne estas revo. Dum pli ol unu jarcento milionoj da homoj tra la tuta mondo uzas ĝin por kiuj-ajn bezonoj, sed ĉiuj memvole kaj ofte meminstrue lernis ĝin.

Ĉu tio ja ne estas miraklo?»

E’ ovvio che ora sappiamo di che si parla ma nell’altro blog quasi nessuno lo sapeva, poi piano piano…

(Se interessa poi traduco, però prima nessuno vuole tentare di capirci qualcosa?)

Dankon kaj saluton!

P.S. Linux ed Esperanto

P.S. Linux ed Esperanto vanno molto d’accordo. Verificare per credere!

Bone! Konsiderinte entute ke

Bone! Konsiderinte entute ke neniu interesiĝas, mi transskribis la tradukon (kaj saluton!):

Cos’è l’Esperanto?

L’Esperanto è la lingua della pace, perché essa rende possibile la comprensione tra le persone di tutte le parti del mondo.
La comprensione forse non basta per garantire la pace, ma è la premessa per una autentica cultura della pace.

L’Esperanto è la lingua della pace perché è lo strumento di comunicazione più democratico. E’ democratico perché è di facile apprendimento per tutti, indipendentemente dall’estrazione sociale, livello economico o retaggio culturale.
E’ democratico perché è veramente neutrale, non favorisce alcuna popolazione nei confronti di altre e garantisce parità di diritti a tutti.

L’Esperanto è la lingua più democratica perché annulla i privilegi delle élites e non si impone con la forza dell’economia o con lo strumento delle armi, come sempre è successo nella storia mediante la politica e la cultura del colonialismo.

L’Esperanto non è un sogno. Da più di un secolo milioni di persone di tutte le parti del mondo lo usano per qualsiasi esigenza, ma tutti lo hanno appreso spontaneamente e spesso con metodi autodidattici.

Questo non è già una cosa straordinaria?

Avevo trovato questo sito

Avevo trovato questo sito poco dopo il nostro scambio di parolacce, ma solo ora mi sono ricordato che ti può essere molto utile.
Quindi, se vuoi, vai a questo sito:
http://www.esperanto.no/nje/eo/konkurso.php

Si tratta di un concorso di «Parolacce» organizzato dalla gioventù esperantista Norvegese.
Peccato che forse non le sai leggere. alcune sono forti:
1)premio: «Scopati la sorella del riccio»
2) »   «Cercati il pisello con le pizzette»
3) »   «Lei è più delicato di un pelo del culo». Irnerio

ciao a tutti.....oggi per la

ciao a tutti…..oggi per la prima volta ho iniziato ad imparare un pò di esperanto…..qualcuno mi potrebbe suggerire un sito o qualche parte dove posso farlo facilmente? grazie

Scusate... ma penso che

Scusate… ma penso che l’Esperanto non serva per comunicare il «sesso»… per quello non serve nessuna interpretazione.
L’Esperanto dovrebbe servire per comunicare cose più serie!
Come la salvaguardia del NOSTRO PIANETA!
L’economia si basa anche sui i nostri politici che, ormai, non sono solo italiani, ma EUROPEI! Paghiamo svariati miliardi d’Euro solo per le spese di traduzione per le varie lingue della Nostra Unione… Ciò significa che ogni rappresentante si deve portare con sé almeno 22 interpreti per poter comunicare con gli altri Paesi Europei… e se invece ne portassero uno solo?… E cioè quello che sa parlare l’Esperanto?
Se l’economia va in collasso… altro che sete di «sesso»!… SETE E FAME PER TUTTI!
E, poi, non ritengo per niente giusto che la lingua ufficiale Mondiale sia l’inglese, o peggio ancora (in quanto non europea) l’americano!… Dev’essere una lingua che non crea discordie per alcun popolo, e l’Esperanto porta TUTTI sullo stesso piano!
Dobbiamo poter capire ciò che altri popoli hanno da dirci, magari a loro discolpa… ma non possiamo sempre affidarci a ciò che altri, magari per interesse, ci traducono e inducono a credere.
E’ questo che penso.

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