Skype legge le password di GNU/Linux

È emerso che il famoso software proprietario per video conferenza nato dalla stessa impresa produttrice del famigerato Kazaa, ovvero Skype genera un problema di sicurezza della privacy: legge il file /etc/passwd in cui sono salvati i dati di tutti gli utenti del sistema.

Non sazio, Skype per GNU/Linux legge anche tutti i files contenuti dentro ~/.mozilla/firefox dove sono contenuti i dati di Firefox, tra cui le password dei siti memorizzati, i cookies e quant’altro.

Il movente ovviamente non si conosce. I più paranoici, tipo me, potrebbero pensare al furto di informazioni sensibili.

Potrebbe essere una notizia sensazionale, ma pensandoci in realtà non lo è. Primo perché fortunatamente Skype non gira con privilegi di amministratore, secondo perché è il classico esempio del pessimo risultato ottenuto dal cedere alle lusinghe del software proprietario: ovvero la contaminazione del software libero.

CVD, la mia teoria sulla contaminazione del software libero è sempre più fondata. Inoltre aggiungo che sorridere o farsi spallette degli estremisti del software libero, è un atteggiamento superficiale nei confronti della propria privacy, soprattutto se ci si fida ciecamente delle grandi imprese multinazionali del software che se sono tali è perché hanno a cuore il proprio interesse piuttosto che quello delle comunità. Un po’ come fumare pur sapendo che nuoce alla salute.

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